venerdì 5 ottobre 2007

UNA PRECISAZIONE

Credo sia opportuno fare una precisazione. Nei commenti al post precedente ho notato un fraintendimento che desidero chiarire immediatamente. "Fortechiaro", il creatore/gestore del blog (ovvero io), non ha MAI aggiunto nessun tipo di commento ai post pubblicati. Ho sempre volutamente lasciato questa possibilità ai visitatori che, nella massima libertà, possono esprimere le proprie opinioni.
Lo dico perchè in uno di questi commenti, riferito a un altro commento precedente, si legge:
D'altra parte leggo sul tuo blog post che parlano di politica (...)
credo che questo spazio tu l'abbia creato per scambiare opinioni anche diverse (...)

Da queste frasi ho dedotto il fraintendimento.
Il creatore del blog e di tutti i post NON è chi scrive i relativi commenti.
Credo che questi siano equivoci che possono crearsi, tuttavia ho preferito chiarire la questione prima che generasse ulteriori fraintendimenti.

Detto questo vi ringrazio per le continue visite a questo blog e per tutte le vostre opinioni SEMPRE ben accette.

Fortechiaro

giovedì 4 ottobre 2007

LA PIAZZA DELLA PAURA

Seppur con un improbabile titolo che sembra rubato a un b-movie (di quelli super-trash) degli anni '70, oggi (4 ottobre 2007) su Il Cittadino è apparso questo articolo:

La piazza della paura: furti e rapine a raffica.
I commercianti sono esasperati: c’è chi si è visto svaligiare il negozio dodici volte in otto anni di attività in centro. Una città violenta, e ora Paullo ha paura. Rapine, furti, episodi di spaccio di droga sono all'ordine del giorno.

Paullo. È una vera e propria escalation di violenza quella che sta vivendo la periferia di Milano. Rapine, furti, episodi di spaccio spaventano sempre di più la gente. E Paullo non è certo un’isola felice. Perché, sebbene i dati diffusi dalla prefettura confermino una lieve diminuzione dei reati contro le cose e le persone, per molti paullesi la situazione continua peggiorare, un anno dopo l’altro, senza che si riesca a trovare il freno giusto al dilagare della microcriminalità. Le telecamere non bastano, i vigili sono pochi, i carabinieri di Paullo (nonostante l’incremento d’organico) non possono garantire una presenza massiccia per il numero di uomini a disposizione, mentre quelli di San Donato sono troppo distanti per il servizio di radiomobile che deve garantire la copertura di un territorio ampio che si spinge fino a San Colombano. L’ultimo episodio da registrare è stato l’assalto a Banca Intesa, in piazza Pertini: un commando ha fatto saltare con acetilene il bancomat. «Non siamo più sicuri nemmeno in casa nostra - spiega Luca Lavinci (An) -. Non bastano più gli allarmi, né le grate di ferro alle finestre. Adesso usano pure l’esplosivo. Cose da pazzi!». Il rischio è altissimo: simili boati generati da ordigni possono provocare gravissimi danni alle struttura dei palazzi. I segni sono evidenti: ci sono crepe grosse un dito all’interno all’interno della filiale. Basta un calcolo errato dell’esplosivo e dalle incrinature nei muri e sulle colonne, si può aprire la voragine e quindi un crollo. «Per di più nessun allarme con sirena si è sentito, né interno né esterno alla banca», commenta Lavici. Su una via trafficatissima e in un orario impensabile, i ladri hanno fatto quello che volevano. Per giunta mettendo a rischio non solo i passanti, ma soprattutto coloro che abitano nella palazzina. La via ospita un negozio di vestiti di marca ed uno d’ottica: entrambi, naturalmente, più volte preda dei malviventi. Lia Corti ha subito 12 furti in 8 anni, 5 in 14 mesi. Tre anni fa si è messa pure a raccogliere le firme per chiedere più sicurezza: in pochi mesi ne ha collezionate più di 1500. «Da allora la situazione è molto peggiorata - commenta -, si vive in una condizione di perenne insicurezza. Bisogna aumentare i controlli, incrementare i pattugliamenti notturni. Chiediamo più sicurezza, con i fatti. Il comune dopo le mie lamentele mi ha messo dei paletti di fronte al negozio: in questo modo le macchine non possono essere utilizzate come ariete per rompere le vetrine e caricare i vestiti in macchina». Tanti e continui sono gli episodi di effrazione, ma molta gente nemmeno va più a denunciare la violazione: sarebbe per questo, secondo qualcuno, che i dati diffusi non testimoniano un cambiamento in negativo della vivibilità di Paullo. Non bisogna fare allarmismi invece per il sindaco Claudio Mazzola, che sottolinea che il comune è sicuramente uno dei più sicuri dell’hinterland milanese: sono stati raddoppiati i pattugliamenti notturni, rafforzato l’organico dei carabinieri, potenziato il servizio di
videosorveglianza.

Emiliano Cuti

domenica 30 settembre 2007

PAULLO IN GITA A PARMA

Per sabato 20 ottobre l'associazione culturale Cgs Sprint in collaborazione con l'oratorio ha organizzato una gita a Parma. Alle 7.30 due torpedoni partiranno da Paullo alla volta della città emiliana, dove la giornata inizierà con la Messa nel santuario di santa Maria della Steccata. Il duomo, il battistero, le opere dei pittori Correggio e Parmigianino saranno il fulcro di una visita guidata per le vie del centro cittadino, che partirà (per coloro che desiderassero seguire l'itinerario prestabilito) subito dopo la celebrazione eucaristica. La quota di partecipazione è di 15 euro, ma affrettatevi... non vorremmo dover lasciare a casa nessuno! Per maggiori informazioni si può scrivere all'indirizzo di posta elettronica cgspaullo@libero.it.

giovedì 27 settembre 2007

DOPO LA SCUOLA

Il doposcuola dell’oratorio riparte per il secondo anno e con una bella novità. La regione Lombardia, attraverso i fondi messi a disposizione della legge 23/1999, finanzierà il progetto “Insieme si cresce” (di cui fa parte l’iniziativa del doposcuola), che permette ai ragazzi di Paullo di trovare in oratorio un ambiente per socializzare e studiare. Nei prossimi mesi una quarantina di ragazzi, per la maggior parte delle medie, verrà seguito nello studio da un gruppo di operatori e di parecchi volontari. Qualcuno si fermerà in oratorio anche per il pranzo insieme ad un educatore. Inoltre, verrà tenuto un corso sull’apprendimento del metodo di studio: leggere e comprendere, schematizzare e prendere appunti. Sollecitare il benessere e il cambiamento in senso evolutivo significa avere cura delle relazioni e pertanto porre attenzione alla comunicazione e quindi al rapporto personale. La speranza, quindi, è di offrire ai ragazzi un ambiente sereno e relazioni educative forti, che permettano loro di esprimere al meglio le loro potenzialità, e, quindi, di migliorare il rendimento scolastico. Alle famiglie, un sostegno attento e discreto, nella difficoltà immane di crescere i loro figli in un mondo in continuo cambiamento dove la frenesia, la solitudine, la crisi della famiglia e la mancanza di punti di riferimento sono fonte di smarrimento e di frustrazione nel compito educativo. L’oratorio, come contesto specifico di crescita umana e cristiana dei giovani, costituisce un’agenzia educativa privilegiata, perché già frequentato da molti ragazzi e visto da tutti come un punto valido di riferimento in grado di fornire risposte anche a richieste non esplicite in ambito educativo e formativo.
E dopo la botta di fortuna del finanziamento… non resta che rimboccarsi le maniche e partire!

giovedì 20 settembre 2007

FESTA POPOLARE DELLA SINISTRA UNITA

Il circolo Peppino Impastato di Paullo ha organizzato, dal 21 al 23 settembre, una festa popolare con appuntamenti musicali che vanno dal blues alle canzoni milanesi, siciliane, napoletane e, in chiusura, la proiezione del documentario “Donne contro la mafia”. I ritrovi si terranno tutti presso i giardini della centrale piazza della Libertà, dietro alla biblioteca comunale. Ad aprire la manifestazione, venerdì alle 21.30, la Compagnia dei dialetti di Vignate, il cui spettacolo sarà appunto un omaggio a diverse tradizioni nostrane. Sabato sera, sempre con inizio più o meno alla stessa ora, il chitarrista Max Pierini e il pianista Fabio Nobile si esibiranno invece in un concerto country blues. Domenica, dalle 16.30 ci sarà spazio anche per i più piccoli, per i quali è stato pensato un laboratorio creativo accompagnato da merenda. In serata, infine, la proiezione del documentario e l’estrazione della sottoscrizione a premi organizzata per l’occasione. «Tra razzismi trionfanti e “lotta alla microcriminalità” soprattutto se straniera, c’è chi invece fa festa con la cultura interetnica – leggiamo sul comunicato che presenta l'iniziativa –, battendosi contro la grande criminalità autoctona, per la legalità, per rinnovare la politica e unire la sinistra». Gli appuntamenti sono tutti a ingresso libero.

martedì 11 settembre 2007

LA MADONNA E I FAZZOLETTINI BIANCHI

Festa della Madonna del Pratello. Una ricorrenza centenaria alla quale i paullesi sono particolarmente affezionati e che viene sempre celebrata con una solenne processione. Ma dall'inesauribile creatività che alberga nelle menti degli abitanti di questo paese poteva non nascere una travolgente novità? Neanche a parlarne! Quest'anno si è sentita infatti l'esigenza di accompagnare la Madonna, che fino ad ora se l'era sempre cavata egregiamente da sola, nel Santuario del Pratello con uno sventolio di fazzoletti bianchi che, come in una scena della più struggente Hollywood, si sono accinti a salutarla in un tripudio di braccia agitate al cielo e note suonate dal corpo bandistico. E c'è chi in tutto questo vede già lo spunto per fare del merchandising; è stata infatti resa nota l'idea di far realizzare, per l'anno prossimo, dei fazzoletti recanti l'effige della Madonna stessa! Un'altra felice trovata che, potete scommetterci, non tarderà a diventare una tradizione.

martedì 4 settembre 2007

E ANCHE IL CONSORZIO VA GIÙ

Ecco la sorpresa (in verità annunciata) per i Paullesi al ritorno dalle loro meritate vacanze. Il consorzio agrario non c'è più. Ebbene si, un altro degli edifici che in qualche modo sono entrati nella quotidianità del nostro paese, è stato demolito. Si preparano a fare la stessa fine anche altre costruzioni nella stessa zona, ad esempio le scuole medie, per lasciar posto a una nuova zona residenziale. Non tutte le modifiche apportate al nostro paesaggio urbano destano sorpresa, ma per il consorzio è diverso. Il consorzio è (era) testimonianza di un'epoca, simbolo di una società che non esiste più, ma che continua a costituire le radici del presente. Era proprio necessario distruggerlo? Non si poteva in qualche modo salvarne almeno la facciata?
L'ennesima amnesia nella nostra memoria storica...