PAULLO VUOLE IL LICEO E L'ISTITUTO TECNICO
La provincia sembra intenzionata a verificare l’ipotesi di aprire in città un polo scolastico superiore
Non solo San Donato. Palazzo Isimbardi sembra intenzionato ad aprire un altro polo scolastico sul territorio per gli istituti superiori. Sul piatto l’assessore provinciale alla partita Barzaghi ha messo 4,5 milioni di euro. E Paullo pare essere in pole position per far posto al nuovo complesso per le scuole secondarie. Partita che l’amministrazione municipale guidata dal sindaco Claudio Mazzola si giocherà con il comune di Pantigliate. Entrambi interessati ad avere le strutture “in casa”, entrambi pronti a proporre ipotesi differenti: si parla di un istituto turistico alberghiero in quel di Pantigliate, mentre a Paullo si pensa ad una strutturazione non monolitica, basata su tre indirizzi di studi, possibilmente i più gettonati nelle richieste studentesche. Le proposte sono state suggerite nella riunione d’ambito per il mondo scolastico che si è tenuta a San Donato. Alcune precisazioni le ha fornite in consiglio comunale nei giorni scorsi l’assessore alla cultura Mario Sposini, nel corso della presentazione del piano per il diritto allo studio, duramente contestato per la formulazione tardiva in assemblea. «Per noi l’ipotesi di avere in loco un polo secondario è obiettivo importante - annuncia Sposini -, ed è anche frutto del pressing sull’assessorato provinciale al quale abbiamo fornito una serie d’informazioni e dati. Purtroppo qualche problema lo potrebbe creare lo scenario scolastico che sta mutando, con il biennio, che dovrebbe avere tre orientamenti (scientifico, umanistico, tecnico, ndr) con la nuova riforma». Che Paullo abbia in tasca già il via libera per la realizzazione del polo è comunque tutto da vedere, come fa notare per l’opposizione Giuseppe Melilli. Sembra infatti che al momento le uniche notizie trapelate riguardino un istituto turistico alberghiero. Mentre la maggioranza pensa a un sistema che privilegi più specializzazioni. «L’obiettivo - continua Sposini - è quello di trattenere il più a lungo possibile i ragazzi sul nostro territorio. Offrendo un ventaglio di scelte praticabili: non solo liceo, non solo ragioneria, o altro insomma». Tanto più che per la carenza dei fondi il luogo deputato ad ospitare il complesso scolastico, potrebbe essere individuato anche in base alla possibilità di poter riutilizzare una struttura già esistente. In un panorama internazionale in cui l’Italia paga dazio rispetto agli altri paesi: agli ultimi posti per studenti diplomati, dopo la Grecia e dopo la Spagna. Em. Cu.
Fonte: il Cittadino, quotidiano del Lodigiano del 26/01/2008

